L’ortopedia veterinaria si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie che interessano ossa, articolazioni, muscoli e tendini.
Si tratta di un ambito altamente specialistico, in cui accuratezza diagnostica, conoscenza delle razze e tecniche chirurgiche avanzate giocano un ruolo determinante nel recupero funzionale e nella qualità di vita del paziente.
All’arrivo in clinica, il paziente viene accolto da un medico veterinario dell’équipe ortopedica che esegue una valutazione clinica approfondita, finalizzata a individuare l’origine del dolore o dell’alterazione del movimento. La visita può includere:
L’obiettivo è formulare una diagnosi precisa e impostare il percorso terapeutico più adeguato.
Molte patologie ortopediche presentano una forte predisposizione di razza. Il nostro approccio tiene conto di:
La clinica dispone di un centro specializzato per la valutazione computerizzata dell’andatura, attraverso sistemi avanzati di analisi biomeccanica. Questa tecnologia permette di:
La clinica esegue certificazioni ufficiali per il controllo delle patologie scheletriche ereditarie, tramite esami radiografici standardizzati. Queste certificazioni sono fondamentali per:
La displasia dell’anca è una delle patologie ortopediche più diffuse nel cane in crescita. È di natura ereditaria e può causare dolore, zoppia e limitazione funzionale progressiva.
La rottura del legamento crociato anteriore rappresenta una delle principali cause di zoppia nell’adulto, con dolore acuto e instabilità articolare.
L’osteocondrite dissecante (OCD) è una patologia tipica del cane giovane, caratterizzata da alterazioni della cartilagine articolare.
La displasia del gomito comprende un insieme di alterazioni dello sviluppo articolare che possono portare a dolore cronico e artrosi precoce.
Comprendono condizioni meno frequenti ma clinicamente rilevanti, come fratture del carpo o patologie cartilaginee del garretto, spesso associate a traumi o sovraccarichi funzionali.
L’artrosi è una patologia degenerativa cronica caratterizzata da alterazioni progressive e irreversibili dell’articolazione. Un corretto inquadramento ortopedico consente di impostare strategie terapeutiche e di gestione del dolore volte a migliorare la mobilità e il benessere del paziente.
In presenza di zoppia, rigidità, dolore, difficoltà nei movimenti o riduzione dell’attività fisica.
No, ma va sempre indagata per individuare precocemente eventuali problemi articolari o scheletrici.
Sì. Permette di rilevare alterazioni non visibili a occhio nudo.
In molti casi sì, grazie a diagnosi precoce, corretta gestione dell’accrescimento e controlli mirati.
Sì. Con un approccio integrato è possibile ridurre il dolore e migliorare la mobilità nel tempo.
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